![]() |
||
| SOLDI,
SOLDI E SOLO SOLDI di Federico Colnago Se mai vi capitasse di fermarvi su qualche avamposto o qualche base stellare del quadrante, una regola deve valere su tutte: accertatevi che nelle vicinanze non ci siano due grosse orecchie con relative gambe e braccia attaccate. Sembrano del tutto innocui, non del tutto simpatici e teneri all’aspetto (sempre meglio di un Nausicaano direte voi; aspettate a giudicare, consiglio io), ma nel complesso di certo non pericolosi; eppure, sotto il loro ghigno limato, nascondono notevoli capacità di recare guai e danni al prossimo, specie se economici.
L’intera società Ferengi è retta dal denaro e dalla ricerca di esso, spinta fino ai massimi limiti consentiti, e spesso anche molto oltre, visto che persino fenomeni come la corruzione non solo sono accettati, ma addirittura incoraggiati e stimolati come forma di guadagno e soprattutto come espressione della mistica importanza attribuita al profitto. Ogni singolo cittadino, donne escluse, ha non il diritto, ma soprattutto il dovere di arricchirsi con ogni mezzo a lui congegnale, passando al di sopra degli altri se necessario e non curandosi minimamente di null’altro se non della propria felicità economica; sono inoltre un popolo profondamente maschilista, addirittura a livelli quasi di “barbarie” se si pensa che alle donne non è permesso né vestirsi né accumulare guadagni, e che la tradizione vorrebbe anche che masticassero il cibo per i propri mariti, evidentemente troppo impegnati in affari per occuparsene. Eppure
prosperano, e non solo dal punto di vista demografico ed economico, sono
in continua espansione, e molto spesso riescono ad esprimere il loro enorme
potenziale opportunistico ben oltre ogni logica previsione, come si è
visto in “False Profits” [VOY]. Questo è un episodio che presenta un cross-over
interessante, in quanto i due protagonisti ferengi della vicenda, il Dr.
Arridor e Kol, non sono altro che due vecchie conoscenze di The Next
Generation, visti in “The Price”, e scomparsi nel tunnel spaziale
di Barzan. I due, dispersi nel quadrante Delta dopo essersi avventurati
per una ispezione nel tunnel, riescono a cavarsela molto meglio di ogni
più rosea previsione, spacciandosi per semidei su un piccolo mondo, Takar,
ed accumulando una enorme quantità di ricchezze. In questo episodio ci
si rende conto di come l’avidità e la ricerca del denaro per i Ferengi
siano qualcosa di irrinunciabile e fini a se stessi: che senso avrebbe
essere le persone più ricche di un mondo sperduto a decine di migliaia
di anni luce da casa, dove le ricchezze accumulate non hanno alcun valore
commerciale? Esattamente nessuno, se non il piacere stesso che i due,
come tutti i loro simili, provano nel sapersi più ricchi di chiunque li
circondi, senza considerare in che modo queste ricchezze sono ottenute
)e cioè con l’inganno ed il ricatto). Ecco quindi che ritroviamo Ferengi ovunque, sparsi in modo capillare su ogni singolo centimetro cubo di spazio esplorato che possa rappresentare fonte di guadagno personale. Tuttavia, contrariamente a quello che potrebbe sembrare, i Ferengi sono tra i popoli meno “esploratori” che il quadrante Alfa abbia mai visto. Sulla loro curiosità ed il loro desiderio di profitto, vince quasi sempre la loro innata codardia, che li pone nella situazione di non potersi spingere in spazi del tutto sconosciuti: essi tanto sanno essere audaci nel campo dei mercati, quanto poco amano sentirsi esposti a quello che non conoscono e di cui, quindi, non possono a priori valutare gli aspetti economici positivi. Il loro ruolo è quello di saper attendere in disparte che le cose in una determinata situazione siano chiare e stazionarie, per poi intervenire nel modo più sicuro possibile per le loro tasche. La
società ferengi è basata su un sistema rigidamente capitalistico, ma di
tipo molto conservatore e tradizionalista, atto solo a soffocare ogni
elemento di instabilità che potrebbe sorgere all’interno del loro stabile
sistema economico. Un paragone sarebbe possibile con una immaginaria nazione
terrestre caratterizzata da una economia fortemente capitalistica, in
cui però non esistano concetti come il pubblico, lo stato, la giustizia.
All’interno della società ferengi, la carica che riveste maggior prestigio, quella di Grande Nagus, non rappresenta null’altro se non la materializzazione del Ferengi perfetto, tutto guadagno e niente perdite, mentre una delle poche strutture di “controllo”, la FCA (Ferengi Commerce Authority) , non è altro che una organizzazione fantoccio, che ha il solo scopo di dare libero sfogo alle ambizioni di carriera, potere, e capitale dei suoi addetti, i quali vivono grazie a tangenti e corruzione. Tutto su Ferenginar si paga e tutto è in vendita, in una società il cui fondamento sta proprio nella assidua ricerca di successo nel mondo dell’economia a qualsiasi prezzo, a scapito di tutto e di tutti. I Ferengi hanno rinunciato a tutto per il denaro, che è l’unica cosa che nel loro “modus vivendi” rappresenta realmente qualcosa, spesso molto più di quanto dovrebbe fare.
Forse anche tra di noi esistono “Ferengi”, molti di più di quanto si sia portati a pensare: questo dovrebbe fare riflettere su quale importanza vada realmente data al concetto di profitto rispetto a tutto quello che ci circonda, anche e soprattutto nel mondo d’oggi.
|
||