WARP MAIL
a cura di Rossella "DrBev" Marchiselli

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Sapete dirmi perché la CIC non ha mai pensato di pubblicare in VHS gli episodi di DS9 ( eccetto "L' emissario" ) ?
Se soltanto chi comanda la CIC pensasse: " Dunque le stagioni 4, 5, 6 e 7 di DS9 verranno trasmesse in TV ( chissà se è vero ) fra un bel po' di tempo, io le compro, le doppio e metto in vendita due episodi al mese. Quante VHS vendo ogni mese ? TANTE molte di più di quelle di VOY e TNG "
Come vi sembra questa idea ?
Chiudo con i complimenti di rito.

Lorenzo

P.S. La CIC ha un sito Internet ? Io non l'ho trovato.

Ciao Lorenzo,

A quanto ne so in Italia tutti gli episodi editi delle serie Star Trek, doppiati e non in italiano, appartengono alla Paramount e sono distribuiti in Italia della CIC. Quindi non c'è da preoccuparsi, pian piano tutti gli episodi verranno doppiati e distribuiti in Italia e saranno normalmente reperibili nei negozi di noleggio e di vendita.
Per quanti riguarda la loro trasmissione sui canali italiani, beh quello è un altro paio di maniche. Sfortunatamente ogni volta devo riprendere il vecchio discorso dei palinsesti e delle preferenze accordate a programmi per la maggior parte di noi ben poco interessanti. C'è quindi da sperare che una mattina di queste qualcuno alla direzione dei programmi TV cada dal letto e batta la testa prima di recarsi al lavoro, per riprogrammare ex novo i palinsesti e quindi favorire la trasmissione di Star Trek. Fortunatamente pare che a marzo riprenderà la trasmissione di Voyager su RAI UNO, anche se ancora non si è sicuri dell'orario di trasmissione... quindi tutti con le antenne alzate...
Non esiste alcun sito della CIC né italiano né mondiale, ho spulciato la rete, ma sono sono riuscita a trovare un indirizzo di distribuzione australiano assolutamente disutile...
Ai complimenti di rito rispondo coi ringraziamenti di rito. Spero di averti ancora nostro affezionato lettore.

Ho ricevuto ben TRE (dicesi 3) mail da una stessa lettrice!!!! Che bello sapere che le Trekker aumentano!

Mail numero uno:

Sul n. 1/1 della vostra rivista ho letto un articolo di Riccardo Palazzani in cui a un certo punto si trova la seguente frase: "E qui lancio la polemica contro quella che sta diventando la "televisione dei pensionati", nella quale non c'è il minimo spazio per Star Trek e per tutti quei programmi che piacciono ai più giovani, relegati quasi sempre in orari di rincalzo."
Vi scrivo per comunicarvi la mia opinione contraria.
Non è vero che la televisione non trasmette programmi per i giovani, è che questi programmi sono di infimo livello.
Basti dire che in questo panorama "Le nuove avventure di Superman" e "Friends" si segnalano per la loro qualità. Avete mai provato a vedere "Hercules" o "Xena"? E che dire dei film trasmessi da "Italia Uno", emittente notoriamente dedicata ai giovani?
L'elemento predominante è la violenza (una trentina di morti in media e pestaggi vari), con qualche scena di sesso che non fa mai male; il linguaggio è una filastrocca di parolacce intervallate da qualche battuta demenziale per far capire la trama; il massimo è quando c'è anche uno stupro.
Sembra quasi che un programma come Star Trek sia troppo pulito e ingenuo per i giovani (secondo loro, naturalmente). Chissà perché in Italia c'è questa visione dei giovani come una massa di deficienti dagli istinti bestiali.
Meno male che c'è Internet.


Mail numero due:

Ho letto l'articolo "Euro... no grazie" di Federico Colnago, pubblicato su STIM n. 1/1, e vorrei chiedere un chiarimento: come si svolgono gli scambi commerciali nel 24° secolo?
Veramente si fa a meno del denaro?
Ciò vuol dire che c'è una sorta di baratto (ma questo non sarebbe altro che uno scambio di beni, quindi sempre una compravendita, anche se in assenza di denaro), oppure l'idea è che ogni pianeta fornisce una quantità tot di beni in surplus, a disposizione di tutta la Federazione?
E come avvengono gli scambi con i pianeti che non appartengono alla Federazione?

Qual è la fonte ufficiale da cui Colnago ha tratto questa notizia?
Voglio dire: in quale telefilm o film si è accennato a questa forma di scambio commerciale? Spero di non aver fatto troppe domande.
Spero inoltre che vogliate essere così gentili da rispondermi!
Grazie mille.

Mail numero tre:

Ho visto stamattina l'episodio "Haven" di TNG, che non avevo mai visto. Intanto un plauso a Italia Uno per averci ridato i nostri beniamini, nientemeno che senza interruzioni pubblicitarie.
E poi diciamo subito che UN BACIO è sempre ben accetto: mi riferisco al bacio tra Deanna e il fidanzato. La mia opinione su questo episodio è che è molto ben costruito, benché assolutamente scontato: io ho capito come sarebbe andata a finire già durante la riunione ufficiali! Il percorso psicologico compiuto da Deanna mi sembra molto saggio ed umano; la ragazza ha accettato senza opporsi il matrimonio combinato, senza creare problemi a nessuno e senza dare in escandescenze per dover sposare un uomo che non ama (è anche vero che in questo momento è sentimentalmente libera).
Questa accettazione le ha permesso di giudicare con indulgenza il fidanzato e di apprezzare i suoi lati positivi, indubbiamente numerosi: un gradevole aspetto fisico, un animo nobile, una professione esaltante, un certo talento artistico. Il bacio giunge infine assolutamente naturale. Credo che anch'io mi comporterei così, se fossi costretta a sottomettermi ad un matrimonio combinato (è anche un argomento prediletto dei romanzi rosa, che io comunque non leggo).
Ho trovato superflue le schermaglie tra Lwaxana ed i futuri suoceri, chiaramente introdotte per aggiungere un tocco comico di cui non si sentiva la necessità. Molto più ironiche le schermaglie tra madre e figlia, con i dialoghi telepatici!
A questo punto devo dire che a me Riker NON piace; mi chiedo che cosa abbia di magnetico quell'uomo. Il paragone con Kirk è assolutamente improponibile: quello sì che sprizzava virilità da tutti i pori! Se ci mettete anche le sette taglie in sette stagioni (in più, s'intende), capirete che il suo fascino è assolutamente mediocre (molto più affascinanti Picard e Worf). Ho osservato comunque che la divisa della prima stagione era molto più piacevole, così sobria ed attillata, rispetto all'ingombrante casacca che l'ha sostituita.
Per quanto riguarda il rapporto tra Deanna e Riker, personalmente non lo capisco, forse perché non mi sono mai trovata in una situazione del genere. Per me due persone o stanno insieme o non stanno insieme; questo legame che è di meno dell'amore ma di più dell'amicizia non solo non lo capisco, ma lo trovo persino inverosimile.
Alla fine non si capisce:
1, se Riker è innamorato di Deanna (probabilmente sì, ma non desidera impegnarsi, come molti uomini del resto);
2, se Deanna è innamorata di Riker (probabilmente sì, ma non è disposta a scendere a compromessi, giustamente).
Arriviamo adesso alle note stonate.
Una, minore, è il mistero per cui il valletto ufficialmente "non sa parlare" ma alla fine invece parla.
L'altra è che quando Wyatt e Ariana si vedono per la prima volta, attraverso lo schermo della plancia, non c'è nessun chiarimento tra i due, non si dicono niente, non sembra che ci troviamo di fronte ad un incontro fatale; insomma ci si aspettava qualche battuta di più. Non si capisce inoltre come mai Ariana conosca il nome di Wyatt e non viceversa; si ha nel complesso l'impressione che il legame telepatico tra i due sia stato condotto da lei, ma Ariana non dà nessuna spiegazione al ragazzo.
Nella "Guida a Star Trek The Next Generation" è scritto testualmente che "anche lei lo aveva visto nei suoi sogni per anni senza sapere perché", ma il padre di Ariana dice chiaramente che i Tarelliani si sono recati fino ad Haven proprio per incontrare Wyatt, che è stato come "chiamato" a quell'appuntamento. Insomma una sceneggiatura poco chiara. Come ultima notazione, non vi sembra esagerata la quantità di gioielli che costituisce il dono di nozze per Deanna? Sembra il tesoro dei pirati!

Grazie per avermi letto, arrivederci e complimenti per la vostra rivista che leggo sempre.

Antonella Bellecca

Ciao Antonella,
vedo che hai cominciato a leggere la nostra rivista partendo dal primo numero, e con quanta attenzione!!!!!!!!
Ti rispondo in ordine di mail:

Prima mail:
Approvo quasi totalmente quello che hai scritto, ma spezzo una lancia (e aggiusto una FIAT) in favore dell'articolo di Riccardo Palazzani.
Mi riferisco ai programmi citati da Riccardo: credo che alluda a alcuni fra i telefilm più popolari , paragonabili a Star Trek, che come questo prodotto vengono mandati in onda in orari impossibili da vedere per persone che conducono una vita lavorativa normale.
Parlo nello specifico di Telefilm di avventura quali sono stati Highlander, X-Files, McGyver, American Gothic, tutti spettacoli trasmessi da Mediaset in orari più che notturni.
Al momento attuale aggiungo NYPD, Sea Quest, Earth Conflict, e i più ironici Innamorati Pazzi e Frasier, i quali sono trasmessi o in tardissima serata, o durante la notte, o addirittura alle luci dell'alba (aggiungo al risveglio ovviamente anche le repliche di TNG)
Sono sempre più convinta che chiunque stili i palinsesti delle nostre emittenti abbia un alto grado di sadismo.
Star Trek forse sarà un sottoprodotto per bravi ragazzi a paragone dei telefilm che mi hai citato, ma raccoglie un numero altissimo di fan che vanno dai 3 ai 300 anni: proprio per il suo tono "politically correct" ha sempre avuto la possibilità di essere trasmesso in orari accessibili a tutti, senza però scadere nel buonismo a tutti i costi.
Spero comunque che riesca a diventare un fenomeno di massa come lo è in altri paesi, in modo di non dover più venire relegato a orari e pubblico di fedelissimi.

Seconda mail:
La "question d'argent" in Star Trek è sempre molto controversa.
In "Primo Contatto" Jean Luc Picard descrive la società del XXIV secolo come una organizzazione no profit che lavora solo per migliorarsi.
La domanda lubranesca che sorge spontanea è quindi la seguente: Quark che diamine ci fa su DS9? E' un impiegato dipendente della federazione? Proprio non sembra.
Provo quindi a enunciare una ipotesi logica su quello che potrebbe essere una economia federazionale.
Il denaro deve per forza esistere, poiché ogni economia è anche solidamente basata sul commercio: per contro c'è la Federazione, che è un organo governativo planetario e extraplanetario, e che raccoglie al suo interno sia Starfleet (la forza militare) (stipendiata come? in latinum? probabilmente vittoalloggiotuttocompreso, in fondo l'Accademia per fare parte di Starfleet è gratuita; più probabilmente è un 50-50, l'alloggio te lo danno loro, ti mantengono tutta la vita versandoti lo stipendio e poi ti danno la pensione proprio come nell'esercito, quindi senza esagerare nella generosità), che la parte scientifica delle Federazione (ricercatori, economisti, biologi, insomma tutti scienziati, con lo stesso trattamento, I suppose, fino a quando stanno all'interno della Federazione stessa).
Chi invece sceglie una vita da civile ovviamente ha una "dotazione base" , probabilmente un alloggio con comfort adeguati, assegnatogli dal governo del pianeta locale: il resto sono affari suoi, e dei suoi mezzi. La stessa famiglia di Picard ha una azienda che produce vini in Francia, quindi sono agricoltori-artigiani-commercianti. Stesso dicasi per tutte le organizzazioni non basate sull'impiego alle dipendenze dello "stato" (pianeta, Starfleet, Federazione, ecc), quindi suppongo ci siano vari strati sociali, tutti più o meno abbienti, tutti più o meno corrispondenti alla nostra normale struttura finanziario-economica terrestre attuale.
Gli scambi con i pianeti federazionali credo si basino su scambi di materie prime in cambio di conoscenze tecnologiche e materiale "umano" , vale a dire
che suppongo ci si scambino anche quelli che sono i "cervelli" necessari alla prosperità della società tutta: molti degli ufficiali e scienziati della serie TNG sono infatti figli di coloni dei pianeti Federati;
per quanto riguarda gli scambi fra pianeti non appartenenti alla Federazione, vuoi amici, alleati o semplici conoscenti (alla Sturmtruppen) penso che lì subentri nelle trattative il buon vecchio latinum, di pari passo con i canali ufficiali propri del modus operandi della Federazione. Non dimentichiamo che i più grandi commercianti dei 4 quadranti della galassia, conosciuti e non, sono i Ferengi, i quali sicuramente non reputano gratitudine e miglioramento umano alla base dei loro scambi commerciali.
Spero così di avere esaudito la tua richiesta di saperne di più sull'economia del futuro, purtroppo per ora solamente utopistica...

Terza mail:
Non ho parole, se non quelle per offrirti un posto all'interno della redazione della nostra webzine. Se sei interessata contattaci! Hai scritto un vero e proprio articolo su una sola puntata, mi domando che potresti combinare messa a confronto con temi di più ampio respiro.

Grazie tantissime, Antonella, per l'attenzione con cui hai letto il numero uno della nostra rivista, spero che anche gli altri siano fonte di ispirazione per nuove lettere. Un grosso grazie e a rileggerci!

Per fortuna che ci siete voi a farci un po' di riassunto ben assortito di tutti gli avvenimenti , la Voy è veramente appassionante in tantissimi aspetti e anch'io esprimo qui la mia rabbia contro la rai ...
Ciao Flavio

Ciao Flavio,
grazie per le lodi, speriamo in seguito che qualcosa possa migliorare...

Ciao Rossella,
eccomi ancora una volta a commentare lo Stim.
Innanzitutto grazie per le risposte sempre molto precise; nell'ultimo numero ho visto che è stata tolta la sezione film; è colpa di quello che ho detto il mese scorso?
Malgrado ciò il numero di questo mese è molto bello; L'articolo conclusivo sull'entità Q in TNG è meraviglioso, tra migliori mai pubblicati su Stim. In esso riesco a percepire la grande passione di Anna Manfredini per i nostri eroi dell'Enterprise, ma al tempo stesso si esaminano storie situazioni e personaggi in maniera assolutamente obiettiva e imparziale;I miei complimenti.
La nostra amica Susanna Ricci che cura DS9, invece, ci descrive simpaticamente un sogno di Kira Neris in cui viene sedotta da Gul Dukat;- Ma non sarà che proprio Susanna sia innamorata di Dukat e che ci abbia raccontato un suo sogno?-
Ora capisco la sua vena ironica nello scrivere gli articoli è ciò è anche apprezzabile. Tuttavia credo che Susanna continui a perdere tempo con argomenti irrilevanti trascurando quelli che sono gli aspetti essenziali della saga. Secondo me avrebbe dovuto parlarci delle entità che non capiamo mai se sono dei profeti, delle divinità o degli alieni, ma soprattutto del Dominio. Questo aspetto costituisce il filo principale nel tessuto narrativo di DS9 così come Q lo è per TNG. Avrebbero dovuto essere trattati e approfonditi eppure in 12 numeri non è stato fatto; speriamo che Susanna lo farà nei prossimi numeri.
Infine vorrei spendere alcune parole sulla sezione dedicata alle colonne sonore. Siamo arrivati alla seconda puntata dedicata al primo film; Secondo me che chi ha curato l'articolo si è impegnato molto è il risultato finale premia la sua fatica; non credo sia mai stato fatto un lavoro così approfondito sulle colonne sonore di Star Trek, anzi l'argomento è stato spesso trascurato sui vari siti. Ne vedremo delle belle nei prossimi numeri.
Detto questo non parlerò più della rivista altrimenti rischierei di diventare antipatico. E poi non mi sembra corretto continuare a criticare il lavoro di altri, ma avevo delle cose da dire e le ho dette; tutto qua.
Bene mando un grosso saluto a te e a tutta la redazione.
Ciao a tutti.
Davide Spano

Ciao Davide,
bentornato su warp mail. Nonostante siano mail in cui ci fai rilevare qualcosa che tu non approvi in pieno, penso che sia bello che ci sia una così aperta e continuativa comunicazione con uno dei nostri lettori più affezionati: passo subito a risponderti.

La rubrica dedicata ai film il mese scorso è purtroppo saltata a causa di problemi personali dell'autrice, la quale tornerà baldanzosamente alla carica il mese prossimo con una nuova rubrica (sorpresa sorpresa). Nonostante le critiche, sicuramente volte a migliorarci, la rubrica non è stata soppressa ma temporaneamente sospesa per il motivo sopraindicato, quindi non preoccuparti, non è stata colpa tua!
Anna Manfredini è quasi ormai abituata alle lodi, ma ben vengano da tutti voi!
Ho quindi inoltrato copia di questa tua mail Susanna Ricci, la quale ha chiesto di poterti rispondere personalmente, quindi mi limito ad un bel copia & incolla della sua replica:
" Caro lettore, non sono particolarmente innamorata di Dukat, non più di quanto lo sia di Kira, o di Odo, o di Bashir, o di Keiko, o di Spock, o di Picard, o della Janeway, per citarne solo alcuni, anche se l'elenco comprende veramente tutti (ad eccezione di Wesley Crusher ora che ci ripenso...).
L'articolo sul numero di febbraio era semplicemente in tema con il mese di S. Valentino. Mi dispiace che tu sia convinto che si tratti di argomenti irrilevanti (hai qualche ascendenza Borg per caso?): sono sempre stata dell'opinione che chi scrive deve provare piacere per quello che scrive e cercare di infondere questo piacere in chi legge: non sempre ci si riesce e questo dispiace ovviamente, ma penso che in un mondo tanto vario sia assolutamente inevitabile trovare ogni tanto dei disaccordi.
Io ho cominciato la collaborazione con STIM solo dal mese di maggio 1999, per cui fino ad ora ho scritto su 10 numeri, 11 con marzo, dove verrà pubblicata questa risposta, e hai ragione, non ho mai affrontato l'argomento profeti o dominio: ma non preoccuparti verrà anche il loro turno, visto che c'è un tempo ed un luogo per ogni cosa.
Nel frattempo spero tu possa goderti i numeri che si susseguono e le tematiche che di volta in volta, assieme agli altri redattori, ci verrà in mente di affrontare. Dopotutto, l'attesa di un evento molto spesso ne aumenta il piacere..."
Le colonne sonore sono una rubrica nuova, e il redattore addetto è sicuramente una persona, oltre che ferratissima sull'argomento Trek, anche preparatissimo per quanto riguarda l'esperienza musicale. Inoltrerò con piacere i tuoi commenti positivi sulla sua performance.
Grazie di averci scritto, speriamo di averti sempre fra i nostri affezionati lettori!


Live long and prosper!

Rossella "DrBev" Marchiselli

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