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| UBIK
di
Philip K. Dick
Molti
lo hanno definito un visionario, senza dubbio parte della sua ricca bibliografia
è stata prodotta sotto l'effetto di varie sostanze psicotrope o come diretta
conseguenza della loro assunzione. Una sorta di Jim Morrison della parola
stampata. Il
fatto è che le sue visioni sono di una nitidezza impressionante, i suoi
passaggi logici sono di una ferrea precisione: lo si può amare o lo si
può odiare, ma non lo si può ignorare, anche per la sua impressionante
capacità di descrivere un futuro accessibile, credibile, un futuro che
sembra essere appena appena dietro l'angolo. Non crea il futuro lontano,
quello che parla di astronavi in grado di percorrere l'Universo in pochi
minuti, no; crea un futuro molto vivido e vicino, quello che forse potremmo
vedere quando saremo un po' vecchietti e avremo delle storie da narrare
ai nostri nipotini.
La
prima parte descrive in maniera meticolosa, con una precisione quasi maniacale,
una stesura cinematografica realizzata dall'autore per un film mai portato
sullo schermo, un film il cui regista ideale avrebbe potuto essere Kubrick. La
seconda parte riporta la stessa storia con la struttura narrativa tipica
di un romanzo. Da
un lato quindi c'è la descrizione scarna, tagliente, di ogni scena e di
ogni angolazione, una descrizione eseguita con tanta maestria che effettivamente
il libro perde di consistenza e davanti allo sguardo corre la pellicola
fantasma di un film che precorre i tempi. Subito dopo la strada viene
ripercorsa con i ritmi più lenti e fluidi del racconto, ricco di particolari
e di sfumature, che permettono di cogliere ciò che inevitabilmente si
perde un po' nella lettura della sceneggiatura. La
scelta di Fanucci è stata estremamente intelligente: chi non legge prefazione,
commenti o recensioni (come questa...), ed inizia il libro esattamente
dalla prima pagina, non ha idea di cosa lo aspetta ed inevitabilmente
rimane spiazzato.
A
mio avviso molta della filmografia degli ultimi anni, non ultimo il meraviglioso
Matrix che ha riportato un soffio di vita nell'ormai desolato panorama
cinematografico di fantascienza, si rifà non poco alle ambientazioni paradossali
di Dick: esistere in un altro esistere, dormire forse sognare, e risvegliarsi
in un mondo diverso, dove tutto è ciò che sembra e contemporaneamente
non lo è. Guardatevi
da UBIK, perché UBIK è.... Il
nuovo sfrenato condimento per insalate UBIK, un gusto non italiano, non
francese, ma bensì un gusto-piacere interamente nuovo e diverso, che sta
svegliando il mondo. Svegliatevi a UBIK e siate selvaggi! Innocuo se usato
secondo le istruzioni. Ma
anche...
Bibliografia
essenziale: Blade
Runner (Titolo originale “Do Androids dream of electric sheeps?”) Le
formiche elettriche Follia
per sette clan La
svastica sul sole I
simulacri Confessioni
di un artista di merda Abramo
Lincoln androide Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp Mail |
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