IMZADI
di Alessandra "Deyanira" Ronconi e Andrea "Eremita" Leonelli



Autore: Peter David
Titolo: Star Trek: Imzadi
Editore: Fanucci
Collana: S.T.
Pagine: 320
Prezzo: L. 12.000

 

Deya: Non so come gli autori trek abbiano scelto la parola "imzadi", se abbia o no qualche legame con qualche lingua terrestre. Certo è che questo libro ne disegna mirabilmente il senso, al di là del tempo e del significato.
Mi piace lo stile di scrittura di Peter David, molto descrittivo e introspettivo, e soprattutto mi piace la sua descrizione del rimpianto che prova il vecchio Riker dopo la scomparsa di Troi. E il suo ritornare indietro nel tempo per salvarla... commovente e disperato al tempo stesso!

 

Ere: In effetti lo scrittore è riuscito davvero bene a rendere chiari alcuni stati d'animo, soprattutto quelli 'tristi' del Riker anziano, un Riker in là negli anni, perseguitato dalla coscienza per una cosa che non è riuscito a fare: salvare la sua compagna. Un Riker ben deciso e disposto a tutto per "rimediare", per evitare a un se stesso "a venire" una vita 'rovinata' da pensieri cupi per il fallimento dei suoi anni giovanili... Tutta la sofferenza che ha provato gli fa da sprone.
Poi c'è l'altra faccia di William, quello giovane, quasi 'inesperto', selvaggio e impetuoso, su di un pianeta in cui ogni suo pensiero è "pubblico" (e ciò dà origine ad alcune gags),; molto più vitale del 'vecchio' Riker e pronto come sempre a correre dietro a ogni ragazza... Tanto da farci sospettare un legame di parentela con James T. Kirk!
Molto bella anche la figura di Deanna, semplice, testarda, coraggiosa e timida al tempo stesso, ben determinata ad ottenere i "suoi" risultati... Anche a costo di scontrarsi con una mamma altezzosa ma fin troppo affettuosa e apprensiva (e invadente come solo Lwaxana Troi sa essere).

 

Deya: Carinissima la loro storia iniziale: mi ero sempre chiesta come potesse essere stato per loro il tempo da innamorati...
E qui secondo me l'autore rende bene l'idea, soprattutto la difficoltà di Riker nel capire i Betazoidi, anche guardando un semplice quadro. Quante volte noi stessi non sappiamo guardare ciò che abbiamo davanti?
E la scena dei due nudi uno accanto all'altro... Veramente maliziosa...
Mentre secondo me il racconto funziona un po' meno proprio nel momento in cui, nella foresta, i due possono vivere liberamente il loro amore... E onestamente, non si capisce proprio come Riker possa farsi sfuggire un amore così.

 

Ere: In effetti questa parte è un po' debole, ma ricordiamo che li stavano "cercando" e non potevano approfittarsene troppo... 
Comunque il problema di Riker di fronte alla scelta fra il suo ruolo di Ufficiale della Flotta e l'amore è sempre molto spinoso... Quante volte l'abbiamo visto riflettere sull'occasione "persa" con Deanna, sul conflitto fra la sua carriera e quella di lei? E la sua gelosia rispetto al rapporto che si stabilirà fra Deanna e Worf? Un rapporto ben strano, il loro...

 

Deya: Insomma, un bel libro e una bella storia d'amore, con quel tanto d'azione che non guasta, e una bella ambientazione in uno strano e difficile pianeta come Betazed. Difficile per noi umani, immagino. Sarebbe proprio scomodo se davvero qualcuno potesse leggerti sempre nella mente. Anche se l'empatia deve essere qualcosa di interessante da provare, ma di sicuramente difficile da gestire.

 

Ere: Che altro dire? Non posso che condividere la tua opinione sia riguardo al libro che riguardo all'empatia...

 

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