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IL FUTURO NON SARA PIU QUELLO DI UNA
VOLTA.
Il nuovo millennio è finalmente iniziato e mentre
scrivo queste righe (è il 22 Dicembre), non ho modo di sapere se il tanto temuto Y2K
avrà prodotto le catastrofiche conseguenze che molti prevedevano o se invece tutto si
sarà risolto nel migliore dei modi.
Mi fa un certo effetto il dover considerare che
esiste una minima probabilità che nessuno leggerà mai questo editoriale, ma soprattutto
devo confessarvi che mi sto incasinando terribilmente cercando di parlare al passato di
qualcosa che in questo momento per me è il futuro.
Qualcuno di voi ha mica una DeLorian da prestarmi?
Cominciamo con una buona notizia.
In principio fu WebTrek Italia, dopo
qualche mese Sandro Kvar fondò lo Star Trek Italia Magazine e successivamente
fece il suo debutto in rete anche Internet Trek Italia
spolverate i
fiocchi rosa, sta per nascere una nuova Webzine Trekkiana!
La quarta sorella Trek si chiamerà STAR
TREK ZONE e potrete trovarla allindirizzo http://members.xoom.it/stzone
dal 15 Gennaio.
E bello sapere che ci sono così tante
persone in rete che amano Star Trek (in bocca al lupo a tutta la redazione di STAR TREK
ZONE, naturalmente), ma sarebbe ancora più bello se fosse possibile vederlo in TV.
Quattro periodici on line, uno in edicola (la
prima uscita della rivista cartacea, che dalla Gestione Fanucci è recentemente passata a
quella Romani-Ultimo Avamposto è prevista per la fine di Gennaio) e lunica rete che
trasmetta qualche episodio (Italia 1), usa gli episodi di The Next Generation come
tabbabuchi la Domenica mattina.
Dicono che Star Trek non tira, che gli
ascolti sono bassi perché è un prodotto poco adatto al pubblico italiano
forse è
vero, forse no
per come la vado io, con orari di programmazione impossibili neanche
una serie come X-Files, avrebbe avuto successo.
Sicuramente Star Trek è un prodotto atipico per
la TV Italiana, è una serie adulta che ha bisogno della fiducia di chi
organizza i palinsesti televisivi per poter rendere.
Cè poco da fare, se vogliamo continuare a
seguire la saga degli eroi in pigiama, dobbiamo acquistare un impianto satellitare e
aspettare che Canal Jimmy trasmetta prima tutte le repliche delle stagioni di DS9 già
passate sulle reti RAI.
Fantatelevisione
Ma torniamo allo Star Trek Italia Magazine
Anche questo mese avrete di che divertirvi, il
numero è come di consueto ricco di articoli interessanti e originali (se fossi in voi, io
correrei subito a leggere lo Speciale sulle colonne sonore della Serie Originale
realizzato da Gianni Bergamino), Natale o non Natale la Redazione dello STIM si impegna
sempre al massimo per fare uscire il numero regolarmente (approfitto delloccasione
per ringraziare soprattutto Anna e Riccardo che hanno lavorato anche durante le feste) e
senza risparmiare né in quantità né soprattutto in qualità.
Proprio per offrirvi un mensile ancora più
valido, abbiamo avviato un ulteriore rapporto di collaborazione (dopo quelli con Star Trek
Italia e con Star Trek Dreams), con un nuovissimo sito che definire semplicemente
musicale sarebbe riduttivo.
Creando NEW AGE and SOUNDTRACKS,
ling. Marcello Lappa e la sua Redazione si sono proposti di dare vita ad un punto di
riferimento obbligatorio, sia per quanto riguarda il mondo delle colonne
sonore che per quello della musica strumentale in genere.
E da sottolineare che si tratta di una
pagina aperta, chi lo desidera può inviare i propri commenti o meglio ancora
le proprie recensioni, basta scrivere a lappa@unina.it
per aggiungere il proprio contributo alla banca dati di NAaS (ci sono già più di 400
titoli).
Il sito è aggiornato continuamente, direi che i
presupposti per unaggiunta al vostro bookmark ci sono tutti (http://utenti.tripod.it/newage_soundtracks).
Anche per questo mese è tutto, non mi resta che
augurarvi buona lettura e buon futuro (anche se forse, dopo il 2000, il futuro non sarà
più quello di una volta).
IL DIRETTORE DELLO STAR TREK ITALIA MAGAZINE